Al peggio non c’è mai fine.

pubblicato in: AFFARI INTERNI, PRIMO PIANO | 0
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Alla fine ci siamo arrivati.

Uno pensava che allo schifo delle ultra-destre italiane non si potesse aggiungere nulla, ma invece Giorgia Meloni spariglia le carte in tavola e vince a mani basse.

Certo, il premio che vince è il Premio Himmler per la Tolleranza, ma vabbé, ci accontentiamo.

Volevo tuttavia mettere per un attimo da parte i consueti sentimenti che proclami del genere mi causano (pena, sdegno, disprezzo, vergogna per conto terzi, ecc) ed analizzare le alate parole di Giorgia, detta “‘A Borgatara” Meloni, il cui cognome si confà bene al mercato ortofrutticolo, degno luogo dove esporre certe baggianate.

Cominciamo.

Contro la volontà del governo italiano, dello Stato italiano, della sovranità italiana, la Sea Watch viola i nostri confini, entra nelle acque territoriali italiane con l’obiettivo di portare gli immigrati clandestini che ha a bordo sul nostro territorio nazionale

Anzitutto, Giorgia, impara a distinguere le cose, perché da come parli sembra che per te lo Stato e il governo siano la stessa cosa.

In secondo luogo, la Sea Watch che fa? Viola i nostri confini?

Poffarbacco!

Non sarà mica che lo fa in ottemperanza delle convenzioni che regolano il salvataggio in mare, tipo “Tutti i soggetti, pubblici o privati informati di avaria o difficoltà per imbarcazioni o persone in mare, devono intervenire quando ci siano vite in pericolo”, convenzione di Amburgo?

Quisquilie, direbbe la italica Giorgia, che con volitiva mascella e peninsulare volontà SE NE FREGA delle leggi e leggine estere!

Peccato che il nostro Codice della Navigazione abbia l’articolo 1113, che prevede la reclusione da un anno a tre anni per chiunque “omette di cooperare con i mezzi dei quali dispone al soccorso di una nave, di un galleggiante, di un aeromobile o di una persona in pericolo”, assieme al 1158 del medesimo codice, che prevede pene di reclusione fino a 8 anni laddove una delle persone a cui non si è prestato soccorso dovesse decedere.

Dimmi un pò Giorgè, chi sta violando cosa?

 

Lo fa non solo contro il parere del nostro governo, ma lo fa anche contro il parere della Corte Europea di Strasburgo che proprio ieri aveva detto che l’immigrazione non è un diritto degli esseri umani e che quindi quelle persone non potevano essere portate in italia se il governo italiano non voleva.

Mi sa che Giorgia ha letto una versione speciale del pronunciamento in questione, probabilmente fatta solo per lei, da qualche poveretto che deve assecondare i suoi deliri.

Purtroppo per lei, il pronunciamento in questione dice ben altro e non parla minimamente dei presunti diritti di cui va cianciando la Meloni.

La Corte europea dei Diritti dell’uomo non ha fatto altro che non chiedere all’Italia di accogliere i migranti salvati dalla Sea Watch, e ha anche chiesto che sia fornita tutta l’assistenza necessaria alla nave, vista la situazione in cui versa l’equipaggio e i naufraghi.

Io adesso mi aspetto che il governo italiano faccia rispettare quelle regole che le organizzazioni non governative pensano di poter violare e a norma di diritto internazionale questo significa che la Sea Watch è una nave che deve essere sequestrata, che l’equipaggio deve essere arrestato, che gli immigrati a bordo devono essere fatti sbarcare e rimpatriati immediatamente e che la nave deve essere affondata, come accade per le navi che non rispettano il diritto internazionale

Che carina che sei, Giorgetta la Truce, Giorgetta l’intransigente.

Dovrebbero fare una linea di bambole su di te, Giorgetta la Affoga Negri, Giorgetta incita all’odio, Giorgetta Balilla, manganello incluso!

Anche qui viene fuori non solo la ferina ignoranza di Giorgetta l’affonda-barconi, ma anche una mostruosa dose di odio ingiustificato, contro gente molto più meritevole di lei e che soprattutto NON ha infranto alcuna legge, a dispetto di quello che dice questa aspirante nazista.

Interessante anche notare come la presunta difensorA dell’Italia stia di fatto incitando a violare leggi italiane, configurandosi ne più ne meno come una sobillatrice, traditrice di una nazione che fa finta di difendere.

Tanto per far chiarezza, se non si fosse già capito, le ONG non hanno infranto nessunissima legge, nè estera nè tantomeno italiana.

Ma allora da dove arriva la situazione di cui siamo testimoni ogni giorno?

In poche parole, dalla Lega stessa, dal gruppo di Visegrad, e dalla vigliaccheria di Salvini.

Il trattato che ci obbliga di fatto ad accogliere i migranti è il Trattato di Dublino, e l’unico modo per risolvere il disastro sarebbe una sua modifica, caldeggiata dall’Italia stessa sino all’anno scorso, con varie nazioni europee favorevoli a loro volta (Olanda, tanto per dirne una, la cui bandiera è battuta dalla Sea Watch).

E quale italiano potrebbe mai opporsi a una modifica di un trattato, trattato che dice di odiare?

“E voi pensavate che io volessi risolvere i problemi e non marciarci sopra?”

Si, proprio lui, Salvini, che in queste ore si abbandona a vomitate fasciste su Twitter non dissimili da quelle di Giorgetta.

Traete voi le conclusioni di questi atteggiamenti.

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